Intervista a Carlo Giovanni Marinoni

febbraio 25, 2016
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Abbiamo intervistato Carlo Giovanni Marinoni, vicepresidente di Etredici Srl, per conoscere da vicino come è nato il progetto di Residenza Petrarca. Ecco cosa ci ha svelato.

Dott.Marinoni, partiamo dal nome: Residenza Petrarca. Perché avete scelto proprio questo?
La ragione è piuttosto semplice: è dovuto alla via a cui il Residence si ricollega e che si inserisce nel contesto di una zona la cui toponomastica è legata ai più grandi poeti italiani. Oppure, più romanticamente, potremmo dire che abbiamo scelto questo nome perché Residenza Petrarca è una vera “poesia di casa”.

Lei ha visto nascere questo progetto: ce ne può illustrare la genesi?
Prima esisteva un immobile industriale, che non era né bello né utile. I proprietari di questo stesso immobile hanno quindi pensato di convertirne da industriale a civile la destinazione d’uso, puntando alla valorizzazione della zona. E così è stato.

Quali sono i vantaggi di vivere all’interno di Residenza Petrarca?
Sono palazzine ricche di quanto di meglio può offrire la tecnologia e ciascun appartamento rappresenta un investimento che ha una forte proiezione di validità nel futuro. E’ un’area molto ben servita, vicina alle principali vie di comunicazione e alle infrastrutture autostradali e aeroportuali, oltre che a ospedali, scuole e asili. Per quanto riguarda il riscaldamento, quest’ultimo è centralizzato e non vi è la presenza di sistemi a gas all’interno della palazzina, cosa che scongiura qualsiasi tipo di possibile incidente: una garanzia in più, sotto il profilo della sicurezza.

La mobilità è un aspetto chiave nel mondo odierno e rappresenta un criterio fondamentale anche per la scelta dell’abitazione in cui vivere. Come si inserisce Residenza Petrarca in questo ambito?
A Villa Guardia l’incidenza dei frontalieri è altissima e la mobilità è molto diffusa. Per questo motivo un appartamento all’interno di Residenza Petrarca è l’ideale per chi deve partire la mattina per andare al lavoro e rientrare la sera, sapendo di abitare in un contesto d’eccezione di cui può pienamente godere nel fine settimana.

Cosa aggiungerebbe a un complesso residenziale che di per sé sembra praticamente perfetto?
Farei una portineria centralizzata, a disposizione dei residenti. Non una semplice guardiania, dunque, bensì una persona part-time che tutta la settimana garantisce un servizio di custodia e di pulizia. E questo fa la differenza.

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